«Io vorrei che l’inferno fosse distrutto, o almeno che nessuna anima, di qui in avanti, vi scendesse. Se, salva l’unione della tua carità, io fossi posta sulla bocca dell’inferno per chiuderla sì che nessuno vi potesse entrare, sarebbe per me cosa graditissima, perché così si salverebbero tutti i miei prossimi.»

(Santa Caterina da Siena)

L’iniziativa nasce nel 2012, la Domenica delle Palme. Il percorso a piedi, si snoda per quattro chilometri da Cecina al Monastero di Valserena, fra meditazioni, preghiere e canti.

É diventata nel tempo una piccola tradizione, alla quale partecipano anche persone dei paesi vicini.

La grande croce di legno che in coppia si porta sulle spalle, lungo il tragitto, diviene il fulcro dell’esperienza vissuta dal Risorto.

Il chiodo che ogni partecipante pianta con un martello nel legno della croce, all’ undicesima stazione, ricorda a tutti come con i nostri peccati continuiamo a crocifiggere Gesù.

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